
Domenico Grieco, classe ‘84, militante della Giovane Italia, ex giocatore del Mestre, si è speso personalmente e politicamente per il referendum “Mestre comune”
Elezioni alle porte, il candidato forte per il centrodestra sembra sarà Brunetta, come la vedi?
Spero che venga scelto un nome definitivo prima possibile, Brunetta si è già speso per il territorio quindi questo mi fa pensare positivamente. Quello che mi importa maggiormente, però, non è il nome del candidato ma quello che verrà dopo. Il sindaco, chiunque sarà, dovrà rispettare il vincolo che ha preso coi cittadini, noi voteremo i rappresentanti scegliendo tra quelli proposti ma staremo anche a vedere come si evolveranno le cose seguendole poi da vicino.
Cosa chiederesti come primo “desiderio esaudito” al nuovo sindaco?
La prima esigenza è una nuova e vera attenzione a Mestre, che “salvi” una volta per tutte questa città che sta morendo. Io sono nato qui, cresciuto qui e a Mestre sono legato anche affettivamente. A me Mestre interessa molto, voglio vedere cosa succederà quando, come sembra, le municipalità non esisteranno più, come verrà amministrata a quel punto? Dovrà esserci attenzione, molta attenzione oltre che per Mestre anche per le realtà più piccole come Marghera e Favaro. Dal mio punto di vista è già impensabile che una città di circa 100 mila abitanti non sia un comune autonomo, speriamo almeno che le venga data la giusta attenzione in futuro.
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