1. Giorgio Orsoni Vince le primarie

    Sarà l’avvocato Giorgio Orsoni a sfidare ufficialmente il Ministro Renato Brunetta per le elezioni comunali: così hanno deciso i veneziani che si sono recati alle urne domenica.

    Le consultazioni, terminate velocemente, hanno quindi sancito la netta vittoria dell’avvocato Orsoni, con il 46% dei voti, seguito da Gianfranco Bettin con il 35% e Laura Fincato, 19%.

    Scarsa e deludente la presenza dei votanti: solo 13 mila coloro che hanno scelto il candidato sindaco, contro una previsione di circa 30 mila voti, ovvero il numero di schede stampate dal comitato organizzatore delle primarie.


  2. I video di se io fossi sindaco…Giorgio Orsoni


  3. I video di se io fossi…Gianfranco Bettin



  4. I video di se io fossi…Laura Fincato


  5. Le videointerviste ai candidati

    Alle ore 15.30 verranno pubblicati i video contenenti le tre interviste ai candidati sindaco che si sfidano il 24 gennaio per le elezioni primarie.

    L’intento è di permettere ai cittadini che si recheranno alle urne di poter comprendere meglio le idee di Laura Fincato, Giorgio Orsoni e Gianfranco Bettin, su tematiche importanti per il futuro della città.


  6. Dove votare alle primarie

    Non manca molto alle primarie del centro-sinistra per scegliere il candidato sindaco: il 24 gennaio si potrà votare nei seguenti seggi dalle 8 alle 20:

    1 Lido Atrio municipale via Sandro Gallo
    2 Lido Ca’Bianca Scuola Giovanni XXIII Via Malamocco 12/a
    3 Pellestrina Atrio Uffici Comunali
    4 Burano Centro Civico ex Chiesa Cappuccine
    5 Murano Palazzo Da Mula
    6 Castello Est Sede PD Sette Martiri (Castello 2060/A)
    7 Castello Sede Municipalita Venezia San Lorenzo
    8 Sant’Elena Calle Passarella 12 (Ufficio Laguna Trasporti)
    9 San Marco Sede PD Campo S.M.Formosa
    10 Dorsoduro Sede PD Campo S.Barnaba
    11 San Polo da definire
    12 Cannaregio Sala S.Leonardo
    13 Cannaregio S. Apostoli Sede ARCI
    14 Giudecca Sacca Fisola Scuola XXV aprile
    15 Giudecca Centro Nardi – Calle Spini 432

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  7. Le domande di “Se io fossi sindaco…” ai candidati.

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    A breve pubblicheremo su questo sito le videointerviste che stiamo facendo in questi giorni ai candidati sindaco dei diversi schieramenti.

    Abbiamo chiesto loro di rispondere ad alcuni quesiti fondamentali che sono emersi dai decaloghi raccolti nel volume “Se io fossi sindaco…” come anche negli interventi postati sul sito.

    In attesa di sapere cosa ci hanno risposto, di seguito potete leggere in anteprima le domande.

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  8. Le interviste di “Se io fossi sindaco”: Jacopo Luxardi

    Scaled ImageJacopo Luxardi, veneziano di 22 anni è studente di economia all’Università Ca’ Foscari. Segue la politica cittadina ed è membro della Giovane Italia, nuovo organismo politico giovanile creato dal partito del Popolo della Libertà quando c’è stata la fusione tra Azione Giovani e Forza Italia.

    Lo abbiamo intervistato sulle tematiche legate a Venezia e alle elezioni comunali.

    Partiamo subito dalla scelta del candidato sindaco, mentre nel centro sinistra sono partite le primarie, nel centro destra non si è ancora arrivati ad una nomina definitiva, tu chi sceglieresti come candidato sindaco?

    Il partito in questi giorni ha chiesto al ministro Renato Brunetta di candidarsi come sindaco: non ritengo però che sia il candidato migliore per Venezia: ci sono tanti impiegati pubblici visto il fatto che Venezia è sede della Regione, della Provincia e del Comune. Ho sentito molti di loro e di certo non vogliono Brunetta candidato, anche tra gli stessi elettori del centro destra, non hanno grandi simpatie perché pur avendo fatto un lavoro importante di riorganizzazione, da dentro gli uffici è sembrata più una caccia alle streghe e una visione troppo categorica che non è andata incontro alle esigenze del lavoratore. Io personalmente avrei scelto Raffaele Speranzon, anche se è diventato di recente assessore in provincia, in alternativa un ottimo candidato poteva essere Alessandro Danesin, una figura nuova che poteva prendere voti sia nel centro destra, sia tra gli indecisi.

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  9. Le interviste di “Se fossi sindaco…”: Domenico Grieco

    foto - grieco domenico giovane italia

    Domenico Grieco, classe ‘84, militante della Giovane Italia, ex giocatore del Mestre, si è speso personalmente e politicamente per il referendum “Mestre comune”

    Elezioni alle porte, il candidato forte per il centrodestra sembra sarà Brunetta, come la vedi?

    Spero che venga scelto un nome definitivo prima possibile, Brunetta si è già speso per il territorio quindi questo mi fa pensare positivamente. Quello che mi importa maggiormente, però, non è il nome del candidato ma quello che verrà dopo. Il sindaco, chiunque sarà, dovrà rispettare il vincolo che ha preso coi cittadini, noi voteremo i rappresentanti scegliendo tra quelli proposti ma staremo anche a vedere come si evolveranno le cose seguendole poi da vicino.

    Cosa chiederesti come primo “desiderio esaudito” al nuovo sindaco?

    La prima esigenza è una nuova e vera attenzione a Mestre, che “salvi” una volta per tutte questa città che sta morendo. Io sono nato qui, cresciuto qui e a Mestre sono legato anche affettivamente. A me Mestre interessa molto, voglio vedere cosa succederà quando, come sembra, le municipalità non esisteranno più, come verrà amministrata a quel punto? Dovrà esserci attenzione, molta attenzione oltre che per Mestre anche per le realtà più piccole come Marghera e Favaro. Dal mio punto di vista è già impensabile che una città di circa 100 mila abitanti non sia un comune autonomo, speriamo almeno che le venga data la giusta attenzione in futuro.

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  10. I giovani di Metricubi e il “Progetto per Venezia”

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    Si troveranno nello spazio che hanno ricavato in Campo San Polo, per elaborare un progetto comune che costituisca un’alternativa e una proposta nuova per la gestione politica della città di Venezia a partire da lunedì 25 gennaio, sono i giovani di Metricubi, uno dei pochi spazi veneziani i ragazzi hanno la possibilità di incontrarsi, assistere a concerti, performance di teatro senza dover pagare il prezzo del biglietto.

    Un laboratorio politico, insomma, che avrà prevalentemente due obiettivi: costruire una piattaforma comune di critiche, progetti e alternative politiche cittadine e dare vita ad un nuovo soggetto politico giovane capace di confrontarsi con le varie realtà istituzionali presenti in città. more…